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Qui sommes-nous ?

Nous sommes des ex-employés de la société BlueComm, nous fûmes les petites mains d’une enquête sur l’« esprit d’entreprise » en Wallonie. Nous avons fait grève pour protester contre nos conditions de travail et une rémunération misérable. Et nous avons gagné. Flexblues est notre identité collective.

Ça c’était le passé, maintenant l’avenir est ouvert et d’autres combats se préparent.

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    23 febbraio 2006

    Traduzione di quest'articolo : français

    Come previsto, 20-30 sondaggisti di AUTOCENSURÉ si sono riuniti davanti alla Borsa a Bruxelles alle 13.30. Eravamo mascherati per simbolizzare l’invisibilità dal lavoro che svolgiamo. Abbiamo inscenato una vendita di lavoratori precari. Questi proponevano le loro competenze utilizzabili per ogni tipo di lavoro a costi che battono ogni concorrenza.

    Abbiamo distribuito centinaia di volantini per sensibilizzare il pubblico sulla nostra situazione e, in generale, sulla situazione dei lavori flessibili, effimeri e sottopagati.

    Ci stupiamo della mancanza di reazione da parte della Fondazione AUTOCENSURÉ, committente di quest’inchiesta sullo spirito d’impresa. Riteniamo che questa fondazione, avendo deciso di rivolgersi a AUTOCENSURÉ, è almeno in parte responsabile delle nostre condizioni di lavoro. A questo titolo, ci sembra normale che la Fondazione Free e i suoi soci si posizionino nel conflitto che ci vede impegnati e facciano in modo che i loro impiegati indiretti beneficino di diritti sociali elementari e di salari decenti.

    Infine, segnaliamo che incontreremo la società AUTOCENSURÉ domani per provare a trovare un accordo soddisfaciente per i lavoratori.

    Per il collettivo Flexblues, Bob il Precario

    Altre foto su CeMAB.be

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    Dernière mise à jour du site : 16 mai 2008